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Colloquio di Lavoro – Domande che potresti porre al Reclutatore

 

“Viene dato il giusto risalto alla formazione permanente e professionale?”

Questa domanda dimostra la volontà di acquisire nuove competenze e l’adattabilità a nuove sfide
o iniziative. La capacità di adattamento è fondamentale nella moderna economia, caratterizzata
da una continua evoluzione, e può rivelarsi essenziale per conservare l’occupazione in caso di
riorganizzazione.

Quali caratteristiche sono alla base del successo delle persone che fanno parte del gruppo?

Cerca di capire a cosa sta realmente mirando l’intervistatore. Gli aggettivi che il datore di lavoro utilizza per descrivere il gruppo dei suoi collaboratori sono quelli che egli considera più rilevanti per il tipo di lavoro in questione. Verifica se tali aggettivi corrispondono alle tue qualità.

Queste assunzioni sono dovute a modifiche dell’organizzazione o della squadra?

Con questa domanda dovresti riuscire a capire se nell’organizzazione precedente c’era qualcosa che non andava bene. La risposta del datore di lavoro ti fornirà utili indicazioni sulle aree nelle quali dovrai lavorare al meglio.

Come e con quale frequenza fornite un feedback ai dipendenti?

Questa domanda dimostra il tuo interesse e il tuo atteggiamento proattivo, ma anche la disponibilità da parte tua a ricevere critiche costruttive dai colleghi. Ascolta quello che il datore di lavoro ti dice. “Se il datore di lavoro parla soltanto del processo annuale di revisione delle prestazioni, questo può essere un segnale del fatto che non è prevista la comunicazione su un feedback aperto e costruttivo”.

Come sono le altre persone del gruppo?

Grazie a questa domanda potrai farti un’idea di com’è l’ambiente di lavoro in quell’impresa. Ma la cosa più importante è prendere nota del modo in cui il dirigente parla dei tuoi potenziali colleghi: ne parla con orgoglio e rispetto? Se sì, vuol dire che è una persona alla quale piace veramente essere il “capo”, prendersi cura dei propri dipendenti, assicurarsi che lavorino bene per ottenere buoni risultati.

Perché è venuto a lavorare in questa impresa e per quali motivi ci è rimasto?

Questa domanda dimostra al datore di lavoro che stai cercando di conoscere meglio l’impresa e di capire quali sono i suoi principali punti di forza. Questa è l’occasione per scoprire quali siano le motivazioni del capo, e un capo motivato e interessato a ciò che fa sarà molto probabilmente un capo migliore.

“Che tipo di aumenti retributivi e opportunità di avanzamento offrono questa
posizione e l’azienda?”

In questo modo comunicate al selezionatore una visione del vostro futuro professionale a lungo
termine, suggerendogli che non siete interessati a un posto vecchio stile: puntate ad aprirvi una
carriera.

“Quali sono con esattezza le responsabilità connesse alla posizione?”

Gli annunci di ricerca del personale elencano genericamente le aree di responsabilità connesse a
una posizione. È sempre meglio chiedere conferma di quali saranno le mansioni effettive. A
nessuno piacerebbe iniziare pensando di lavorare come ingegnere per ritrovarsi a distribuire la
posta.

 Scritto da alle 3:50 am